
Camminata nel bosco in Ticino: ogni albero ha il suo messaggio
Una camminata nel bosco può essere molto più che semplice movimento: libera la mente, risolleva l’umore, e con maggiore attenzione diventa una vera esperienza di benessere in natura. Durante una gita a Serpiano, sul Monte San Giorgio, è impossibile non imbattersi in un bosco di faggi. «Le loro radici sono poderose, solide, trasmettono un forte collegamento con la terra — spiega Cristina Calderari, guida di Forest therapy — allo stesso tempo le loro chiome sono leggere, luminose: ci invitano ad un ampio respiro e ad aprirci alla libertà con nuovi pensieri e prospettive».
Gli alberi come maestri
«Gli alberi ci insegnano a essere noi stessi: nel seme del castagno sono contenute tutte le informazioni per divenire castagno, e anche se nasce in un bosco di betulle manifesterà il suo essere castagno». Gli alberi sono archetipi viventi: la quercia dona forza e stabilità, il tiglio apre il cuore, il salice accoglie e accompagna a lasciar fluire le emozioni. «A seconda del momento che stiamo vivendo possiamo incontrare l’albero che più ci sostiene», così come possiamo cercare riscontro con i luoghi energetici del Ticino. Sono esperienze che ci aiutano a prenderci cura di noi.
Come immergersi nella natura
«In questa vita frenetica abbiamo perso la capacità di ascoltare con il corpo e con l’anima. In natura non dobbiamo camminare per chilometri: possiamo vivere un tempo semplice, in cui osserviamo e ascoltiamo quello che ci circonda. Quando torniamo nella Natura in modo consapevole non ci sentiamo più separati: siamo Natura».
Cosa possiamo imparare da una camminata nel bosco
Il valore del ritmo: la natura non ha fretta, ogni cosa ha il suo tempo. Il lasciar andare: gli alberi si spogliano delle foglie senza resistere, non si aggrappano a ciò che è passato. E l’impermanenza: tutto cambia, eppure tutto trova un suo equilibrio. «Solo riconoscendoci parte di questo tutto possiamo vivere davvero in equilibrio, e in salute».
Vivi una camminata nel bosco in Ticino
Le esperienze guidate si svolgono in vari boschi del Ticino, come a Serpiano, nel Mendrisiotto.
Ti piacerebbe provare una camminata guidata nel bosco? Guarda le prossime date nel calendario di Calendar People oppure scopri le altre attività outdoor o le esperienze di cura di sé in Ticino.
Proponi anche tu la tua attività: entra nella rete di professionisti di Calendar People.
……………………………….
Leggi l’intervita
Una camminata nel bosco, può essere qualcosa di più che semplice movimento. Libera la mente, risolleva l’umore, ma l’esperienza può essere ancora più profonda. Con maggiore attenzione, possiamo fare nostri messaggi importanti, che potranno essere un aiuto prezioso nella nostra quotidianità.
Durante una gita a Serpiano, sul Monte San Giorgio, è impossibile non imbattersi in un bosco di faggi. “Le loro radici, spesso ben visibili, sono poderose, solide, trasmettono un forte collegamento con la terra – spiega Cristina Calderari, guida di Forest therapy di Abbraccia la tua Natura – allo stesso tempo le loro chiome sono leggere, luminose. Nel vasto spazio che custodiscono, ci invitano ad un ampio respiro, a ricercare il nostro spazio vitale e ad aprirci alla libertà con nuovi pensieri e prospettive”.
Cristina, cosa ci comunicano gli alberi?
Ci insegnano a essere noi stessi: nel seme del castagno sono contenute tutte le informazioni per divenire castagno e anche se nasce in un bosco di betulle non si farà condizionare e manifesterà il suo essere castagno. Gli alberi sono archetipi viventi. Un archetipo è un modello originario, un simbolo o una qualità, sono energie vive, presenti in ogni cultura e in ogni essere umano. Possiamo tornare a vedere gli alberi come amici e saggi maestri che ci guidano attraverso i loro modelli di vita, come ben sapevano i nostri antenati.
Puoi farci qualche esempio?
La quercia dona forza e stabilità e ci aiuta a strutturarci. Il tiglio apre il cuore e risuona con Venere. Il salice è legato alla Luna, è l’archetipo della Madre, accoglie, nutre, protegge e ti accompagna a lasciar fluire le emozioni. Gli alberi sono maestri silenziosi, ognuno ha la propria essenza unica da condividere, dalla quale ci possiamo lasciare guidare. A seconda del momento che stiamo vivendo possiamo incontrare l’albero che più ci sostiene.
Il testo continua dopo la foto.

Come immergersi nella natura?
In questa vita frenetica, bombardati da stimoli costanti, abbiamo perso la capacità di ascoltare con il corpo e con l’anima. È tempo di rallentare, di tornare all’essenziale, di ricercare il silenzio intorno e dentro di noi. In natura, non dobbiamo camminare per chilometri, possiamo vivere un tempo semplice, in cui osserviamo e ascoltiamo quello che ci circonda. Diventiamo la Natura che ci accoglie, ci fondiamo. Quando torniamo nella Natura in modo consapevole, senza distrazioni, non ci sentiamo più separati ma parte integrante di questo spazio vitale unificato, siamo Natura.
Cosa possiamo fare nostro?
Con i suoi cambiamenti, la Natura mostra cose tanto semplici quanto profonde. Come il valore del ritmo: la Natura non ha fretta, ogni cosa ha il suo tempo, la fioritura, la caduta, la quiete. Da lei impariamo che non dobbiamo essere sempre “in spinta”. Il riposo, l’attesa, l’apparente morte invernale generano nuova vita. Il lasciar andare: gli alberi si spogliano dalle foglie senza resistere. Non si aggrappano a ciò che è passato. La Natura ci insegna a trasformare, rigenerare, con spontaneità, ciò che è superato. Rinnovare è parte del ciclo vitale.
Un percorso verso una maggiore consapevolezza?
La Natura ci insegna anche l’impermanenza. Niente nella Natura è fisso. Tutto cambia. Eppure, tutto trova un suo equilibrio. Ci insegna ad accettare e accogliere i cicli della vita, i cambiamenti, le trasformazioni in tutti gli ambiti della nostra vita. Tutto questo, rimanendo fedeli al nostro percorso, alle energie che ci abitano, che sono il nostro innato potenziale. Solo così possiamo essere in salute fisicamente ed emotivamente.
Cosa ti ha lasciato il tuo recente percorso in Nuova Zelanda?
Secondo la cultura Māori, la Natura non è “là fuori”, è whānau, famiglia, siamo noi. I fiumi, le montagne, le foreste sono antenati viventi. Il legame è spirituale, reciproco, indissolubile. La tua vita dipende da quella relazione. Prendersene cura non è solo un atto ecologico, ma una forma di rispetto e identità. Per tutte le culture antiche del mondo, anche nella nostra, solo riconoscendoci parte di questo tutto possiamo vivere davvero in equilibrio, e in salute. Questa visione mi ha rispecchiato e ha rinforzato questa verità dentro di me, ha risvegliato questo legame ancestrale, con i miei antenati e con la mia terra, il Ticino.
TERRA TICINESE, ottobre 2025
Rubrica Persone, luoghi, benessere
Scopri QUI le attività di gruppo proposte da Calendar People
CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI













