“ECCO COME TROVARE I LUOGHI CHE VI FANNO STARE BENE”

Luoghi energetici in Ticino: dove la natura ci fa stare bene

«Se ti posizioni sopra la croce di fianco alla fonte battesimale senti una grande energia». L’invito arriva da Cristina Calderari, esperta di luoghi energetici, sulla soglia del battistero di Riva San Vitale, nel Mendrisiotto. Andare alla scoperta dei luoghi energetici del Ticino è una delle esperienze in natura più particolari: la natura diventa una guida che può aiutarci a vivere meglio ogni giorno. Un modo per prendersi cura di sé.

Il battistero di Riva San Vitale

Il battistero di Riva San Vitale è considerato il più antico edificio cristiano interamente conservato in Svizzera. «A farci star bene sono le vibrazioni che ci arrivano dai colori, dalle forme, dai materiali, dalle energie sottili. L’ottagono, tipico dei battisteri, è per eccellenza la forma armonica, porta unità».

Perché stiamo meglio in certi luoghi

«Quando si sta bene in uno spazio è perché, anche senza accorgercene, percepiamo qualcosa. Siamo abituati a credere solo a ciò che vediamo e tocchiamo, ma siamo molto di più di un corpo fisico. I nostri antenati avevano questa capacità di percepire molto sviluppata: la maggior parte dei luoghi sacri è costruita dove queste energie sono molto forti».

Gli alberi, alleati di benessere

«Gli alberi crescono senza condizionamenti: da loro possiamo imparare a essere ciò che siamo. Possiamo cogliere la leggerezza della betulla o la forza della quercia. È scientificamente provato che le esperienze nei boschi migliorano il nostro benessere». Scopri come comunicano gli alberi.

Riscopri i luoghi energetici del Ticino

Cristina propone passeggiate consapevoli per riscoprire ciò che ci circonda: «Dando fiducia alle nostre sensazioni e intuizioni possiamo essere più in contatto con noi stessi e con gli altri».

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Leggi l’intervista

Di Anna Ostini – Cristina Calderari, esperta di luoghi energetici, trova nella natura una guida che può aiutarci a vivere meglio ogni giorno “Se ti posizioni sopra la croce di fianco alla fonte battesimale senti una grande energia”. Questo è l’invito di Cristina Calderari sulla soglia del battistero di Riva San Vitale. Classe 1965, nata a Sorengo e residente a Mendrisio, Cristina va alla scoperta di luoghi energetici. Formazione nel settore commerciale, ora si occupa di terapie in natura e riflessologia olistica.

Cristina, come ti sei avvicinata a questo mondo?
Ho maturato dopo i 40 anni questa sensibilità. È stato un percorso graduale, iniziato dopo alcuni momenti bui e dolorosi della mia vita. Quello che ha dato sollievo alla mia salute è diventato una passione sempre più profonda.

Dove ti sta portando questo cammino?
Negli anni ho capito che in natura tutto è più immediato. Studio in particolare gli alberi, non siamo molto diversi da loro. Conoscendo i benefici che ci possono dare, possono essere un alleato nei processi di guarigione.

Questo tuo cambiamento è stato ben accolto?
In principio attorno a me ho sentito tanto scetticismo. Le resistenze interiori e la paura del giudizio mi hanno accompagnata per diverso tempo, ma oggi sono felice di offrire alle persone ciò che ha cambiato la mia vita. Ho capito che solo così avrei potuto vivere in modo autentico.

Perché siamo al battistero di Riva San Vitale?
Questo è considerato il più antico edificio cristiano ancora interamente conservato in Svizzera. Risale agli anni attorno al 500. È un luogo accogliente. A farci star bene sono le vibrazioni che ci arrivano dai colori, dalle forme, dai materiali, dalle energie sottili… L’ottagono, tipico dei battisteri, è per eccellenza la forma armonica, porta unità.

Perché stiamo meglio in un luogo piuttosto che in un altro?
Quando si sta bene in uno spazio è perché, anche senza accorgercene, percepiamo qualcosa. La risposta di ognuno è differente. Se per le forme e i colori abbiamo qualcosa di concreto su cui appoggiare lo sguardo, per avvertire le linee energetiche presenti nel battistero bisogna sicuramente avere una sensibilità ulteriore, oppure essere guidati.

Parlare di linee energetiche spesso suscita diffidenza.
È vero, siamo abituati a credere solo a ciò che vediamo e tocchiamo. Noi, però, siamo molto di più di un corpo fisico, siamo anche un corpo energetico. I nostri antenati avevanoquesta capacità di percepire molto sviluppata, infatti la maggior parte dei luoghi sacri sono costruiti in posti dove queste energie sono molto forti. Sono misurabili con diversi strumenti.

Possiamo recuperare questa sensibilità?
Certo. Propongo diverse passeggiate consapevoli per far riscoprire ciò che ci circonda. Questa abilità la possiamo poi utilizzare nel quotidiano, dando fiducia alle nostre sensazioni e intuizioni. Questo cipermette di essere più in contatto con noi stessi e con gli altri.

Perché gli alberi sono così importanti?
Crescono senza condizionamenti. Da loro possiamo imparare una lezione fondamentale: essere ciò che siamo. Attraverso i nostri sensi possiamo entrare in risonanza con le loro caratteristiche. Possiamo cogliere la leggerezza della betulla o la forza della quercia. Dati medici alla mano, è scientificamente provato che le esperienze nei boschi migliorano il nostro benessere.

Nella Svizzera italiana c’è attenzione per tutto questo?
C’è sempre maggiore interesse. È un momento di riscoperta. Invito tutti a prendersi del tempo per sé stessi e a mettersi in osservazione. Scoprite le caratteristiche di ciò che vi circonda, vi sentirete parte del luogo che vi ospita. Di volta in volta, troverete sollievo quando avvertirete le qualità di cui avete bisogno.

TERRA TICINESE, agosto 2021
Rubrica Persone, luoghi, benessere

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