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TERRA TICINESE, aprile 2025
Rubrica Persone, luoghi, benessere
Di Anna Ostini – Con l’arrivo della bella stagione a chi non viene voglia di uscire all’aria aperta per godere della nostra splendida regione? I benefici, anche di una semplice passeggiata non lontano da casa, sono maggiori di quello che possiamo pensare. La natura è una preziosa alleata per il nostro benessere fisico e mentale.
L’espressione “digital detox” è forse abusata, ma staccare da tutti gli strumenti tecnologici è davvero un toccasana. Guardare oltre gli schermi di telefoni e computer, alzando la testa e osservando punti lontani da noi, verso l’orizzonte, aiuta a rilassare il nostro sistema nervoso.
È scientificamente provato che stare in natura aumenta il buonumore e allontana i cattivi pensieri, smettiamo di rimuginare. Possiamo concederci di rallentare, di trovare il nostro ritmo. L’osservare splendidi paesaggi, nutrirsi di bellezza, aiuta a rasserenarci, ci riempie di gioia e vitalità.
Ai benefici personali di un’uscita in natura si può aggiungere un ulteriore tassello. Se svolte in gruppo, non solo fra amici, ma anche ad esempio fra colleghi e compagni di classe o di squadra, le attività praticate all’aria aperta possono aiutare a migliorare la sintonia, la comunicazione e le relazioni fra i partecipanti.
In natura si ricevono differenti stimoli, tanto che vengono sollecitati tutti i nostri sensi. Più reattivi, possiamo trovare nuova energia e creatività da portare poi nella vita di tutti i giorni. E non è un po’ come tornare bambini? Ritrovando quell’istinto e quella spensieratezza che ci spingono a cercare o plasmare nuovi mondi, luoghi dove tutti possono avere il loro posto speciale dove stare bene.
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IL KAYAK, UNA NUOVA DIMENSIONE
Non solo camminate, il nostro territorio può essere vissuto in tanti modi diversi. Esiste, in particolare, un’attività che è capace di farci godere a pieno dei magnifici laghi vicino ai quali abbiamo la fortuna di vivere.
Una sana alternativa di immersione in natura è un’uscita in kayak, un’esperienza che in pochi minuti ti porta fuori dal quotidiano, in un’altra dimensione. “Sul lago siamo lontani da tutto, liberi – spiega l’istruttore Teo Camponovo – solcare la superficie dell’acqua con un mezzo privo di motore è insolito, lascia senza parole”.
Teo Camponovo, molti dubitano al pensiero di cimentarsi in questa disciplina.
Prestando la giusta attenzione, tutti possono praticarla. L’importante è che ognuno consideri le proprie capacità e non voglia strafare. Di volta in volta si possono valutare le proprie possibilità, rispettandosi. È difficile che qualcuno finisca in acqua! Fondamentale è anche affidarsi a un professionista per i primi rudimenti.
Qual è il giusto approccio?
Non servono particolari competenze o abilità, ci vuole solo tanto buon senso. Prima di entrare in acqua si deve prendere confidenza con le attrezzature – che devono essere di qualità per garantire la massima sicurezza – e si devono fare proprie le dinamiche base. Il tutto è molto semplice, dopo pochi minuti si parte!
Chi si avventura con te ad Agno?
Con gli anni la fruizione è aumentata, sia per quanto riguarda i locali, sia per i turisti. Ad oggi almeno la metà delle presenze arrivano “da lontano”, principalmente dalla Svizzera, ma non solo. C’è chi è già indipendente e chi meno. Spesso ci contattano gruppi organizzati, come colonie, scuole o aziende, per fare esperienze di gruppo.
Che benefici porta questa disciplina?
Al contrario di quello che spesso si pensa, viene coinvolto tutto il corpo. In più, a differenza di quanto accade sul fiume, sul lago è possibile tenersi in forma in modo dolce. Si stimola il corpo senza stressarlo e anche la mente si rilassa. Si attiva il metabolismo. Pratichiamo la lentezza e la consapevolezza, oltre che godere di un panorama da sogno.
Quando consigli di praticare?
Da Agno un’uscita fino a Caslano e ritorno è alla portata di tutti, ognuno a suo ritmo. Al mattino è il momento ideale, si assapora la quiete, l’aria pulita e il primo sole. Da soli si è a completo contatto con la natura. E come non proporre le ore del tramonto? In questo caso l’ideale è in compagnia, un’uscita seguita poi da un momento conviviale. Il kayak può creare gruppo, dentro e fuori dall’acqua.
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