IL RESPIRO È VITA, IMPARIAMO A RESPIRARE 

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GENTE SANA, maggio 2024

Di Anna Ostini – “Il respiro è vita, è la cosa più importante che c’è, eppure nessuno ci insegna a respirare”, sono queste le semplici ma sorprendenti parole di Laura Teodori. La facilitatrice di Breathwork ci invita a considerare il respiro come uno strumento potente: “Le culture ancestrali lo sapevano, anche noi potremmo farlo diventare un nostro alleato nel quotidiano. Invece oggi, nella nostra società, respiriamo troppo di fretta. Fate una prova: dieci, undici respirazioni al minuto sono l’ideale”.

Laura, che cosa è un viaggio di respirazione profonda?
Così chiamo i miei incontri di Breathwork, ovvero una respirazione consapevole, una pratica che ti porta a lavorare in modo cosciente con il respiro, per un benessere olistico. Tocchiamo infatti la nostra multidimensionale: lavorando per 45/50 minuti in profondità tocchiamo la nostra sfera fisica, mentale, emotiva e spirituale.

Diversi quindi i benefici, qual è il più evidente?
In particolare, è una pratica che aiuta a non essere sopraffatti dallo stress o da situazioni particolari dove siamo sovrastimolati, spesso in modo negativo. Applicandoci con regolarità, impariamo a modulare la respirazione e quindi a riequilibrare il sistema nervoso. 

Come accade questo?
Mettiamo in pausa la corteccia prefrontale, quella con cui prendiamo le decisioni. Lavorando a livello cerebrale possiamo osservare i pensieri in modo cosciente e possiamo vedere le situazioni in modo diverso. Ci apriamo a una maggiore tolleranza, anche nell’affrontare ciò che fa male e crea stress emotivo.

Come si affronta ciò che fa male?
Quando c’è un trauma vuol dire che un’energia si è bloccata, che è stata soffocata perché non si riusciva ad affrontarla. Bisogna avvicinarsi con delicatezza, altrimenti si ottiene l’effetto contrario, e con il proprio tempo. Nel caso di grossi traumi è importante farsi accompagnare da persone competenti.

PUNTI DI FORZA – BENEFICI ANCHE INVISIBILI
Questa pratica è per tutti. Anche quando si pensa che non stia portando beneficio in profondità sta lavorando, durante e nei giorni successivi. Potrebbe non essere il momento per percepirlo, ma si muovono tutti i piani: fisico, mentale, emotivo e spirituale. “Bisogna avere pazienza ed evitare di passare da una pratica all’altra in cerca di benefici immediati”.

LA PRATICA – SOSPENDERE IL FLUSSO DEI PENSIERI
Portare tre minuti di respiro consapevole in ogni giornata è già qualcosa di prezioso, prova per trenta giorni. In particolare in momenti di poca serenità fermati, poi inspirare ed espirare staccando da tutto: è la base. Sospendere il flusso dei pensieri aiuta a osservarsi ed è più semplice capire cosa ci stava facendo agitare. 

L’ESPERIENZA – UN RINNOVO DI ENERGIA
Le reazioni a questa pratica sono molto personali, ma espressioni come intensità, profondità e forza sono molto comuni. Si possono avere visualizzazioni, incontrare le proprie paure o affrontare diverse tematiche. Portando ossigeno in tutto il corpo si sente una nuova energia: è come un rinnovo energetico.

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