MINDFUL VOICE: È IMPOSSIBILE NON COMUNICARE

Mindful Voice: parlare in pubblico si impara (è impossibile non comunicare)

Da soli con un microfono in mano, di fronte a una platea in attesa: a chi non batterebbe il cuore? «È del tutto normale — spiega la vocal coach Alessia Punzo — io suggerisco di pensare ai propri piedi e di respirare profondo». Imparare a parlare in pubblico è il cuore di Mindful Voice, fra le attività di espressione in Ticino più utili anche nel lavoro.

Perché i piedi?

«Ci aiutano a stare nel corpo e a liberare la mente: scarichiamo elettricità, ci radichiamo, diventiamo presenti e accoglienti. In bioenergetica si chiama grounding. Emozionarsi è impulsivo, non si può evitare, ma se conosciamo le nostre emozioni possiamo imparare a gestirle».

La voce, lo strumento più forte che abbiamo

«Non ci rendiamo conto di quanto utilizziamo la nostra voce. Come conferma il noto assioma, è impossibile non comunicare: lo facciamo anche involontariamente, quindi è fondamentale sapersi gestire». Il vocal coach non è un insegnante di canto: «È un allenatore vocale che prepara tecnica e approccio, perché chi deve parlare, cantare o leggere possa farlo sentendosi a suo agio: dal bambino per un’interrogazione al politico durante un comizio».

Consapevolezza e autostima

«Imparando a conoscersi e con maggiore autostima sapremo stare meglio anche nel mondo. Il mio obiettivo è far sentire le persone sicure di esprimersi in modo chiaro, libero e autentico». Un primo esercizio? Registrarsi e riascoltarsi, senza essere troppo severi. E per liberare la voce e lo spirito cantando, c’è Incantiamoci, il canto di gruppo.

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Di Anna Ostini – Da soli con un microfono in mano, di fronte una platea in attesa. A chi non batterebbe almeno un poco il cuore? “È del tutto normale – spiega la vocal coach Alessia Punzo – io suggerisco di pensare ai propri piedi e di respirare profondo”.

Alessia, perché proprio ai piedi?
Ci aiuta a stare nel corpo e a liberare la mente, scarichiamo elettricità, ci si radica, ci rende presenti e accoglienti. In bioenergetica viene chiamato “grounding”. Emozionarsi è impulsivo, non si può evitare, ma se conosciamo le nostre emozioni, con le giuste tecniche, possiamo imparare a gestirle, così da esprimerci più serenamente in pubblico.

Questo vale in ogni situazione?
Certo. Non ci rendiamo conto di quanto utilizziamo la nostra voce, è lo strumento più forte che abbiamo. Lo conferma il noto assioma “è impossibile non comunicare”. Lo facciamo anche involontariamente, quindi è fondamentale sapersi gestire, perché possiamo fare del bene o del male. Per fare questo c’è chi ha bisogno di aiuto, di una struttura, che può essere fornita da un vocal coach.

Chi è il vocal coach?
Non è un insegnante di canto, è piuttosto un allenatore vocale che prepara la parte fisica, come la tecnica vocale, fino all’approccio, per far sì che chi dovrà parlare, cantare, leggere, ecc potrà farlo sentendosi a suo agio. Dal bambino per un’interrogazione a un politico durante un comizio, il coach agevola il cosa e come dire, in modo che sia maggiormente comprensibile. Nel mio caso, grazie alla lunga esperienza teatrale, posso curare tutti gli aspetti di una performance, fino gli accessori.

Su cosa si basa tutto questo?
Sulla propria consapevolezza. Per questo ho chiamato il mio progetto Mindful Voice. Imparando a conoscersi e con maggiore autostima sapremo stare meglio anche nel mondo. Un esempio concreto sono le persone che faticano in un paese dove devono usare una nuova lingua. Imparando a comunicare sapremo relazionarci nelle più diverse situazioni e con differenti persone. Il mio obiettivo è far sentire le persone sicure di esprimersi in modo chiaro, libero e autentico.

PUNTI DI FORZA – ARMONIA CORALE ATAVICA
Attraverso la pratica cresciamo e miglioriamo in modo gentile. Impariamo a comunicare e a relazionarci con il prossimo in armonia, come in un coro. L’istinto a collegarsi con dei suoni nel gruppo è ancestrale. Perché questo funzioni nessuno deve prevalere e tutti devono ascoltare. Così come nella vita quotidiana. Ci sentiremo accolti.

LA PRATICA – RIASCOLTARE LA PROPRIA VOCE
Come chi suona uno strumento riascolta le proprie esibizioni per capire cosa non va e dove migliorare, anche chi vuole potenziare il proprio modo di esprimersi può fare un primo passo registrandosi. Riascoltandosi è importante valutare il tutto con un pensiero il più possibile oggettivo. Non siate comunque troppo severi. 

L’ESPERIENZA – SUPERARE LA PROPRIA TIMIDEZZA
È un invito a buttarsi, ad andare oltre, a lasciare la propria timidezza alle spalle e a sentirsi liberi di esprimersi, nel modo che ci viene più spontaneo. In un ambiente non giudicante, ci si sente più forti, fieri e felici, sereni con se stessi e nel mondo. Tutto questo grazie a una maggiore conoscenza e consapevolezza.

GENTE SANA, dicembre 2022

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