LUCE E BUIO, LA TUA VERA BELLEZZA

Da grande amante del sole e del caldo, con il sopraggiungere dell’autunno provo sempre un po’ di dispiacere, quasi malinconia. Cerco quindi di ripensare a una lunga chiacchierata avuta tempo fa con Karin Hochapfel, grazie alla quale ho capito quanto sia importante anche questo periodo dell’anno. Trovo così nuovo entusiasmo: il buio è importante quanto la luce e ci permette di rinascere.

Studiosa di sciamanesimo, Karin mi ha raccontato della Ruota dell’anno celtica, di come un tempo le persone vivessero la propria natura in comunione con quella esterna. Grazie ai rituali pagani celebravano la vita e la morte e ogni stagione, accettando tutto quello che si presentava loro, prendendo il meglio di ogni momento. “Si sentivano parte di un tutto – mi ha spiegato – dove ogni cosa è in connessione e fa parte di una ciclicità. In armonia con il mondo”. 

Con formule diverse queste cerimonie si ritrovano nelle tradizioni di tutto il mondo, fanno parte anche della nostra storia. Un esempio è Yule, il solstizio d’inverno, che si festeggia il 21 dicembre e che il cristianesimo ha traslato nel Natale. “In questa giornata prende vita un nuovo ciclo, un nuovo sole. La luce nasce dall’ombra, è una rinascita dopo la morte. Bisogna quindi abbandonare ciò che di pesante c’è stato nell’anno passato, tutto ciò che ci impedisce di migliorare”.

Il buio veniva quindi accolto come parte di un ciclo continuo, un’occasione di raccoglimento, riflessione e crescita. “Solo se conosci le tenebre puoi essere felice del ritorno della luce. Grazie a questa capacità ricettiva puoi affrontare tutto con maggiore accoglienza e far uscire la tua vera bellezza”. 

Con questo pensiero non solo mi è stato più semplice salutare ogni anno l’arrivo dell’autunno, ma ho anche affrontato con maggior ottimismo qualche periodo meno sereno, meno luminoso, della mia vita. Questo è il mio augurio anche per tutti voi.