
Cantare in gruppo è terapeutico: incantiamoci
Cantare non è mero virtuosismo tecnico: è un’attività molto sana che attiva tutti i centri energetici del corpo, una valvola di sfogo per far fluire le emozioni e dare loro un’espressione creativa. Cantare in gruppo è una delle attività espressive in Ticino più liberatorie: «Incantiamoci è la possibilità di esprimersi senza essere perfetti — spiega la cantante e coach Karin Hochapfel — ognuno scopre la propria voce giocando, con leggerezza e gioia, senza giudizio».
Gli esercizi
«Usiamo tecniche classiche per capire come si riproduce il suono, cosa succede nel corpo: esercizi basilari, che si possono ripetere anche da soli a casa. Poi ci liberiamo della timidezza e del preconcetto “non sono capace”. È terapeutico». Si sbloccano i punti che si chiudono: piedi, bacino, spalle, mascella.
Canti antichi, lingue sconosciute
«Sperimentiamo canti antichi, canzoni etniche, come quelle polinesiane o africane. Non conoscerne la lingua è un vantaggio: quando pronunciamo frasi di cui non sappiamo il significato siamo più spensierati». E l’uso della voce riflette lo stato d’animo: «L’arte è essere padroni di questa consapevolezza, non i virtuosismi».
Il valore del gruppo
«Nessuno si deve esporre, ma ognuno dà il suo contributo, come vuole e come può. Si crea un clima di grande fiducia: solo senza giudicare te stesso e gli altri puoi davvero sperimentare e creare. E se si sbaglia? Ben venga una bella risata tutti insieme». Chi vuole lavorare sulla voce parlata trova il percorso Mindful Voice.
Vieni a cantare con noi
Ti piacerebbe provare un incontro di canto di gruppo? Scrivi a Calendar People oppure scopri le altre attività che permettono di esprimerti in Ticino.
Proponi anche tu la tua attività: entra nella rete di professionisti di Calendar People.
Leggi l’intervista completa
Di Anna Ostini – Cantare non è mero virtuosismo tecnico, è un’attività molto sana che attiva tutti i centri energetici del corpo. È una valvola di sfogo fantastica, non solo per far fluire le emozioni inceppate e represse, ma anche per dare loro un’espressione creativa. Tutto questo è racchiuso nell’esperienza Incantiamoci, ovvero “la possibilità di esprimersi senza essere perfetti – spiega la cantante e coach Karin Hochapfel – ognuno scopre la propria voce giocando, con leggerezza e gioia, senza giudizio. Insieme, attraverso esercizi coinvolgenti e tanta ironia, aumentiamo la fiducia, l’autostima e lo spirito di gruppo”.
Karin, di quali esercizi si tratta?
Usiamo tecniche classiche per capire come si riproduce il suono, cosa succede nel corpo. Si tratta di esercizi molto basilari, che si possono ripetere anche da soli a casa. Il concetto va poi oltre, ci liberiamo della timidezza o dal preconcetto “non sono capace”. È terapeutico.
Quali canzoni si sperimentano?
Le più semplici. Si tratta di canti antichi, di canzoni etniche, non popolari, come quelle polinesiane o africane. Il fatto di non conoscerne la lingua è un vantaggio. Quando pronunciamo frasi di cui non sappiamo il significato siamo più spensierati e il tutto viene più facilmente a coscienza.
C’è maggiore consapevolezza?
Sì, portiamo a galla anche come stiamo. Qui subentra l’approccio olistico: l’uso della voce riflette il nostro stato d’animo. Che può cambiare sempre. L’arte è essere padroni di questa consapevolezza, non sono i virtuosismi. Liberando i nostri blocchi, con spensieratezza e presenza, possiamo avere uno slancio creativo.
Su quali blocchi possiamo lavorare?
Riuscire a liberare il fisico dalle costrizioni è basilare. Sblocchiamo i punti neurologici che si chiudono: piedi, bacino, spalle, mascella. Se riusciamo a sentirli, in modo rilassato, consapevole, possiamo essere coscienti del nostro strumento. Questo aiuta anche a porci fisicamente con maggiore sicurezza nel gruppo, indipendentemente dal canto.
Che valore aggiunto porta il gruppo?
Il bello è che nessuno si deve esporre, non è necessario essere protagonisti, ma allo stesso tempo ognuno dà il suo contributo, sperimentato come vuole e come può. Il singolo viene supportato, ma attivamente. Questo crea un clima di grande fiducia generale, si impara a stare con gli altri in modo rispettoso, senza giudizio.
L’assenza di giudizio è fondamentale.
Solo nella massima libertà e spensieratezza fisica ed emotiva, senza giudicare te stesso e gli altri, puoi davvero sperimentare e creare, con la gioia della scoperta. E se si sbaglia? Ben venga una bella risata tutti insieme.
GENTE SANA, settembre 2024
Scopri QUI le attività di gruppo proposte da Calendar People
CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI













