
IL CERESIO, settembre 2021
Di Elena Locatelli – Il tempo libero è prezioso, forse ne siamo ancora più consapevoli ora, dopo le restrizioni pandemiche che ci hanno impedito di sentirci liberi di trascorrerlo come meglio abbiamo desiderato, o ancora perché costretti al lavoro da casa, dove si corre il rischio di non fare più una distinzione tra tempo libero e tempo di lavoro, catalizzati da dispositivi digitali quali computer e smartphones, strumenti utilissimi ma che sempre più ci sottraggono momenti all’aria aperta, attività manuali, scambi ravvicinati con le persone.
In questo contesto, però, abbiamo comunque la possibilità di scegliere: è nato alcuni mesi fa un portale che vuole proporre a livello cantonale diverse attività e momenti di incontro che l’intelligenza artificiale non può organizzare, anche perché sono tutti appuntamenti in cui viene richiesta una presenza fisica, con l’obiettivo di migliorare il proprio benessere corporeo e mentale allontanandosi proprio dall’interconnessione, accantonando tutti i dispositivi elettronici per andare, ad esempio, a fare una passeggiata, provare nuovi corsi organizzati da artigiani locali per riscoprire una certa manualità, meditando, partecipando a feste o momenti culinari, praticando yoga o facendo tanto altro per restare attivi.
La promotrice del progetto www.calendarpeople.ch è Anna Ostini, giornalista, che ha creato una piattaforma la quale propone attività per il tempo libero «che possano fare ritrovare serenità, energia e benessere ai partecipanti, incontri riservati ad un numero ristretto di persone per staccare dallo stress quotidiano, o per tornare a socializzare».
La piattaforma è nel contempo «una piazza virtuale che permette di far incontrare nel concreto e in modo attivo chi si propone come organizzatore (e spesso non sa come farsi conoscere) e chi cerca un’attività stimolante», sempre con l’obiettivo di promuovere «una vita sana e felice, che ha bisogno anche di tempo libero di qualità».
Quali sono, Anna, le attività in calendario per i «calendarpeople»?
Le attività organizzate sono di diverso tipo, dalla cucina allo yoga per spaziare anche in proposte originali, come la capanna sudatoria (una pratica di purificazione dei nativi americani) o il metodo KonMari (la tecnica del riordino che arriva dal Giappone). Vengono svolte in piccoli gruppi, per privilegiare uno stretto contatto umano e rendere tutti protagonisti. Un altro obiettivo è soddisfare un certo bisogno di concretezza in un mondo che è sempre più in rete.
Chi sono i vostri partner?
Le attività sono proposte da colore che io chiamo Artigiani delle esperienze. Persone accoglienti che sanno stimolare le persone, risvegliare i sensi, trasmettere emozioni e, a volte, anche un sapere di cui in pochi conoscono l’esistenza. Il comune denominatore è la voglia di far ritrovare il benessere e il piacere di condividere. Tutto questo attraverso incontri non troppo impegnativi, soprattutto dal punto di vista della durata, ma di qualità.
E i vostri collaboratori?
Stiamo creando una rete su tutto il territorio della Svizzera italiana. Amiamo collaborare con aziende, strutture ricettive e associazioni. Grazie alla loro ospitalità o alle loro competenze, animiamo le loro sedi proponendo insieme incontri piacevoli che possono essere apprezzati dai loro dipendenti, ospiti o associati così come dagli esterni. Queste proposte avvicinano questi attori al territorio, coinvolgendo la comunità di cui fanno parte.
A chi si rivolgono le vostre proposte?
Si rivolgono a tutti indistintamente. Non bisogna essere per forza registrati alla piattaforma, se però si decide di farlo si avranno delle quote agevolate. Ci sono attività per adulti, ma anche per bambini e famiglie. Si può partecipare con amici, parenti e conoscenti oppure da soli. Capita anche di attraversare un momento di vita in solitudine, noi diamo la possibilità di fare nuovi incontri condividendo un’attività o anche un semplice aperitivo. Stiamo notando che al progetto si avvicinano persone che per indole hanno un atteggiamento positivo.
Cosa non si trova fra le vostre attività?
La nostra filosofia ci ha portati a escludere tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie, in particolare computer e smartphone. Al centro mettiamo le persone. Vogliamo che la gente si senta viva e ritrovi il sorriso mettendo le cosiddette “mani in pasta”. Imparare qualcosa grazie ai nostri sensi e alle nostre capacità è emozionante. Queste sensazioni positive ci ridanno energia, una marcia in più che poi possiamo rivivere nel quotidiano in tutte le piccole e grandi cose.














